Rovigo, prof aggredita. Alunni promossi con 9 in condotta

Nessuno mi ha chiesto scusa. Ho dedicato la mia vita alla scuola. E ora mi sento emarginata”.

Queste le parole, in un’intervista al quotidiano ‘La Repubblica’, di una professoressa di Rovigo che lo scorso ottobre era stata colpita da due pallini sparati da una pistola ad aria compressa in classe. L’insegnante aveva sporto denuncia a gennaio contro i due alunni responsabili dell’accaduto. Che però, al termine dell’anno scolastico, sono stati promossi. Con 9 in condotta.

Quel giorno sono stata raggiunta per due volte da palline di plastica sparate da una pistola ad aria compressa. Con la seconda ho rischiato di perdere un occhio. Per fortuna avevo la mascherina. Ho pianto perché non capivo cosa stesse succedendo. Quando mi sono ripresa ho capito che stavano girando un video, che poi è stato diffuso” ha spiegato l’insegnante nel corso dell’intervista. “Mi ha preso un senso di abbandono che non mi ha più lasciato. Da quel giorno ho sempre sentito disagio ad andare a scuola, io che ai ragazzi ho dedicato la vita”.

La professoressa ha atteso fino all’ultimo prima di presentare la denuncia: sperava che la scuola prendesse provvedimenti, oppure che i genitori degli alunni si scusassero, ma non è successo nulla. “Le uniche scuse arrivate sono state tramite la preside, a condizione che ritirassi la denuncia. Alla fine non volevo più sentirmi così umiliata e ho presentato esposto, denuncia e querela nei confronti di tutta la classe presso la Procura della Repubblica al Tribunale dei Minori a Venezia, per lesione dolose, reiteramento del reato, interruzione al servizio di pubblica utilità e oltraggio al pubblico ufficiale” ha spiegato.

L’insegnante ha poi chiesto al ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditaraquali sono stati i criteri utilizzati per dare un 9 in condotta. E perché l’episodio è stato svalutato”. La professoressa ha poi aggiunto: “Posso capire che si possano fare delle bravate, ma quello che mi ha delusa e indignata è che nessuno mi ha mai chiesto scusa. Se ci fossero stati un’ammissione di colpa, un sincero pentimento, un gesto umano di empatia sarebbe stato diverso. È l’indifferenza che ti distrugge”.

“Rispetto l’autonomia di ogni scuola, tuttavia la scelta di dare 9 in condotta a chi ha aggredito una professoressa mi lascia sorpreso, anche per il messaggio diseducativo che ne può derivare” ha indirettamente risposto su Twitter il ministro Valditara.

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