Polverini condannata per appropriazione indebita

Renata Polverini, ex presidente del Lazio e deputata di Forza Italia, è stata condannata in primo grado a 9 mesi di reclusione per appropriazione indebita. L’accusa è di aver usato una carta ricaricata ogni mese dall’Ugl per spese di carattere personale, come viaggi, borse, cene di lusso e capi di abbigliamento. Il processo, iniziato nel 2016, fa riferimento ad una serie di spese effettuate fra il 2013 e il 2014. La pena è stata sospesa, ma dovrà restituire 25 mila euro all’Ugl e 5 mila a Confintesa Fp.

Sulla carta affidata all’ex governatrice venivano versati 2 mila euro al mese, su decisione dell’allora segretario del sindacato, Giovanni Centrella. La ex presidente della Regione Lazio ha negato di aver effettuato quelle spese ed ha dichiarato che la carta di credito fosse nella sede dell’Ugl. “Non posso escludere che qualcuno abbia utilizzato la carta mentre si trovava in mia compagnia in qualche negozio. Escludo di averla utilizzata io”, ha detto la deputata.

17 thoughts on “Polverini condannata per appropriazione indebita

  1. Ceeerrrtooo, cara Renatina, io dal canto mio, mi sono accorto, che riesco pure a pisciare dal ginocchio…‼️

    E poi, comunque, chi va con lo zoppo…‼️

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